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Nitrox, conosciamolo meglio
Inserito il 17 giugno 2005 alle 14:06:38 da Fabrizio.

Nitrox: cos'è?

Nonostante il Nitrox venga costantemente pubblicizzato e che insistenti voci provenienti dagli U.S.A., sua patria d’origine, abbiano più volte affermato che esso avrebbe ben presto soppiantato l’aria come miscela di scelta nelle immersioni a carattere ricreativo sia durante i corsi che nelle immersioni quotidiane, in Italia non è che abbia avuto poi tutto questo successo, tant’è che non ci capita di vederlo impiegato con frequenza, anzi, malgrado se ne parli da diversi anni, ci è parso di capire che le idee sull’argomento siano tuttora poco chiare, visto quanto spesso il Nitrox venga ancora confuso o addirittura assimilato ad altri tipi di miscele come il Trimix e l’Heliox.

Sicuramente il Nitrox ha davvero una sua ben precisa e specifica collocazione nel variegato mondo della subacquea, potendo talvolta porsi effettivamente come miscela d’elezione, ma a nostro avviso, soltanto in ben determinate circostanze.

Innanzitutto il termine Nitrox (Enriched Air Nitrox) andrebbe riferito ad una miscela respiratoria contenente una percentuale di azoto (in inglese Nitrogen) superiore a quella normalmente presente nell’aria (che, com’è noto, è composta da circa il 78% di azoto, 21% di ossigeno, 1% di gas rari e che pertanto viene anche denominata normo-ossica), mentre viceversa per le miscele respiratorie contenenti meno azoto e più ossigeno, come è in realtà ciò di cui stiamo parlando, la definizione più corretta sarebbe quella di “Aria Arricchita”.

Nella pratica, invece, il nome Nitrox viene abitualmente riferito proprio a quest’ultima formula, essendo la dicitura abbreviata del termine Enriched Air Nitrox (EAN) ed è entrato talmente nell’uso comune che anche noi, per semplicità, ci riferiremo ad essa utilizzando indifferentemente entrambi i termini.

Contrariamente poi a quanto comunemente ritenuto in giro, il Nitrox non è una scoperta recente, ma risale al lontano 1943, allorché un medico americano di nome Lambertsen propose l’impiego di miscele contenenti più ossigeno e meno azoto per ridurre gli obblighi decompressivi nelle immersioni poco profonde a carattere commerciale e militare.

Nei primi anni ‘70 il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), un importante ed autorevole istituto di ricerca americano, cominciò ad impiegarlo assiduamente nelle proprie immersioni a carattere scientifico e la vasta esperienza accumulata nel corso del tempo ha fatto sì che le metodiche di impiego applicate dal NOAA siano diventate poi gli standard delle linee guida per l’uso del Nitrox sia nelle immersioni di tipo “tecnico” che in quelle ricreative.

Attualmente vengono fondamentalmente impiegati due tipi di Nitrox cosiddetti “standard”:

* l’EAN I, contenente il 32% di ossigeno ed il 68% di azoto;

* l’EAN II, composto dal 36% di ossigeno e dal 64% di azoto;

sono inoltre già numerosi i computer a disposizione del pubblico in grado di elaborare profili di immersione per l’uso di miscele a percentuali fisse e/o variabili di ossigeno e azoto.



Buone bolle a tutti!!!
 
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